L’esperienza di Linda di Cento, Italia.

6 Dicembre 2019, questo è il giorno in cui sono partita per la Spagna alla ricerca di una nuova esperienza di vita.  L’idea del volontariato mi è venuta in mente perché non sapevo se proseguire gli studi o no, allora ho colto questa opportunità. Il primo mese è stato difficile, perché non sapevo parlare lo spagnolo e non tutti parlavano in inglese. Però subito dopo una settimana ho iniziato a fare un corso di spagnolo con un insegnante, questo corso è durato più o meno tre mesi, perché dipende quanto ne ha bisogno una persona.

In questo viaggio ho  avuto la gran fortuna di fare questo viaggio con un’altra ragazza, Elena di Torino, anche lei volontariata nel mio stesso progetto. Mi ricordo che all’inizio ogni giorno della settimana ero in un centro giovanile diverso per vedere cosa potesse interessarmi e in quale sarei stata meglio. Dopo un po’ mi hanno stabilita in due centri giovanili e mi occupo di insegnare inglese ai ragazzi, oppure insegnare italiano a chi è interessato. Inoltre si fanno anche attività dopo escursioni oppure giochi, ad esempio: calcio, tennis, Ping pong, tornei di PlayStation e cose così. A Gennaio ho avuto la mia formazione di volontariato a Toledo, dove è durata una settimana. In questa settimana ho conosciuto diverse persone da diversi paesi, c’era chi veniva dall’Italia, dalla Georgia, Turchia, Azerbaigian, Lettonia, Marocco, Francia, Ungheria e Serbia. Tutti volontariati ma con progetti diversi. Nella formazione ogni giorno avevamo delle attività di gruppo e individuali, e si basavano sulla crescita personale e apprendere il valore del volontariato. In questa formazione ho conosciuto un sacco di persone fantastiche in cui tutt’ora sono in contatto e ci vediamo anche se c’è ne la possibilità. Un’esperienza bellissima che mi porterò sempre nel cuore. 

L’8 Marzo a Madrid c’è stata la manifestazione per i diritti delle donne, ed è stato bellissimo parteciparvi, non c’erano solo donne, ma anche uomini, anziani e bambini. Nel mese di marzo io e un’altro mio collega abbiamo creato una pagina Instagram ( Mujeres de la Historia)  in cui ogni giorno pubblicavamo la storia di donne che hanno cambiato il mondo. Dopo qualche giorno, il 14 marzo il presidente del governo, Pedro Sánchez ha chiuso tutte le frontiere tra regioni e non per la questione del Covid-19, in cui Madrid, Castilla la Manchad Barcellona sono state le regioni con più infetti.

Nonostante ciò abbiamo continuato a lavorare tramite internet, quindi Smartworking (o come lo chiamano qui Teletrabajo) in cui si fanno video dove si insegna inglese o italiano e si postano sulla pagina di ProyectoKieu (associazione in cui sto facendo volontariato).  In Spagna abbiamo iniziato ad uscire dal 14 maggio, però avevamo il coprifuoco, ovvero fino all’età 23:00 si poteva uscire ma dopo no. Inizialmente non si poteva sposarsi più di 1km da casa per fare allenamento. Ma ora pian piano la situazione sta tornando alla “normalità” e speriamo di riprendere del tutto la quotidianità.