Domenica Mag 20

 

Continua la Rassegna del Martedì a cura dell’associazione culturale Ferfilò. La scelta dei film è stata fatta dal pubblico stesso, che sul sito dell’associazione ha proposto come tema centrale:“LA MUSICA NEL CINEMA". Per questo sono state scelte pellicole in cui la musica ha ruolo centrale. Buona visione!!

 

METROPOLIS


 


Paese: Germania
Anno:  1927
Colore: B/N

Metropolis è considerato uno dei capisaldi del cinema espressionista tedesco ed antesignano del cinema fantascientifico contemporaneo.
Nel film trovano spazio temi cari alle Avanguardie Storiche: l’ambientazione futuristica, il rapporto tra l’uomo e la macchina, e una simbologia ricca di richiami al passato e alla mitologia. La produzione del film costò, all’epoca una piccola follia e fu causa del fallimento della casa di produzione UFA, che venne in seguito acquistata dal Terzo Reich per farne lo strumento di propaganda di punta del movimento nazista.
Il film è costruito come un'opera lirica ed è diviso in tre parti: il "Prologo", che dura per l'intera prima metà del film, un breve "Intermezzo", e un "Furioso", che segna le scene finali. Fritz Lang introdusse alcune tecniche innovative, come l’Effetto Schüfftan, che permetteva la creazione di mondi virtuali a costi relativamente bassi. Si trattava di una proiezione di fondali dipinti, tramite un sistema di specchi inclinati a 45°; lo specchio poteva essere grattato in una o più parti, in modo che lo sfondo comparisse solo in alcuni punti della pellicola, curando nel dettaglio la profondità di campo. Inoltre venne introdotto il
Passo uno, ovvero le riprese effettuate per singoli fotogrammi. Non esistendo tecniche di editing adatte, le scene con esposizioni multiple sono state realizzate direttamente sul posto, riavvolgendo la pellicola e filmandovi sopra più volte, in alcuni casi anche per 30 passaggi.

Metropolis risulta, a più di ottanta anni di distanza, un’opera ancora estremamente affascinante, proprio per la costruzione architettonica delle scene, per la realizzazione visionaria di una città del futuro, un’Atlantide postmoderna. Il messaggio, invece, “la morale” del film, risultavano superati anche poco dopo la presentazione dell’opera, lo stesso Fritz Lang prese le distanze dalla visione reazionaria della società proposta nel film.

 

Curiosità
-
Metropolis nasce da un’idea di Thea Von Harbou, all’epoca moglie del regista e sua sceneggiatrice in svariati progetti. I due divorziarono pochi anni dopo, quando Thea si iscrisse al Partito Nazista e Fritz Lang, contrariato, emigrò negli Stati Uniti, rifiutando di mettere il proprio lavoro a servizio del regime.

- Esiste una versione del film da 87 minuti ricolorata e ridoppiata con colonna sonora rock, realizzata nel 1984 dal musicista Giorgio Moroder. Tra i brani inseriti nel commento sonoro è presente il brano Love Kills di Freddie Mercury.

- “Guardai le strade, le luci abbaglianti e gli edifici imponenti di New York. Fu in quell’occasione che concepii Metropolis” Fritz Lang

Link utili

Interessante saggio di Gianfranco Massetti sull’opera e la Storia in cui Metropolis è nato: http://www.activitaly.it/immaginicinema/metropolis.html

Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolis_%28film_1927%29

Artocoli sull’opera di Fritz Lang e il cinema espressionista tedesco
http://www.viaggio-in-germania.de/lang.html

 

 

Questa rassegna inoltre è resa possibile grazie al contributo dell’ex cinema Astra-Odeon e alla rete creata con la Parrocchia di San Biagio e il Comune di Cento.

 

 

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Banner
Banner
Banner
Banner

Iscriviti alla mailing list