Sabato Set 04
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Le proposte verranno accettate fino al 2 settembre 2010.

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Informazioni sul Ferfilo Music Festival 2010

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Citizen Journalism

Venerdi 7 maggio si è svolto un incontro sul tema del Citizen Journalism a Villa Borgatti in occasione degli eventi di Mondo Giovane. Questa iniziativa in particolare è stata voluta da FerFilò per sensibilizzare i giovani sul problema dell’informazione. Gli ospiti sono stati Mattia Cecchini di Dire, Silvia Storelli e Gaia Roncarelli di Crossing Tv moderati da Federico Taddia. All’incontro hanno assistito anche due classi superiori una dell’istituto Taddia e una del polo scolastico di San Giovanni.
Dopo una breve presentazione degli ospiti, Federico Taddia ha esposto il suo pensiero di libera informazione, un modo per parlare di argomenti che spesso non vengono considerati.

La parola viene data a Mattia Cecchini, capo redattore dell’agenzia di stampa Dire di Bologna, che subito spiega cosa sia e quello a cui serve oggi un’agenzia di stampa. Praticamente si occupa di fornire notizie rapidamente agli organi di informazione che spesso non hanno corrispondenti in tutte le aree del paese in modo che essi possano sapere comunque quello che accade e mandare inviati nel caso ritengano la notizia interessante per un pubblico più vasto.
Questo oggi sta scomparendo sempre più visto l’avvento di internet e la facilità con cui le persone stesse comunicano rapidamente quello che accade. La funzione dell’agenzia però è anche quella di fornire un filtro per le notizie poiché non sempre tutte interessano a tutti o non sono di rilevanza superiore ad un ristretto numero di persone.
Cecchini sottolinea che da ricerche condotte la gente trova sempre meno interessanti le notizie delle prime pagine dei giornali o dei TG poiché le riguardano poco, non toccano il loro territorio. Questo ha fatto nascere la volontà nella gente di informarsi diversamente e più nel locale e grazie ad internet molti giornali, soprattutto nel nord europa, hanno abbandonato il formato cartaceo per abbracciare un sistema più dinamico e personalizzabile di informazione.
Interessante e piena di spunti la considerazione esposta sempre da Cecchini sul giornalismo che risulta essere l’unico metodo narrativo in cui si può omettere una conclusione.

Finito l’intervento di Cecchini la parola viene data a Silvia Storelli fondatrice di Crossing Tv che nasce nel 2008.
L’età di chi crea i contenuti varia dai 15 ai 25 anni ed è nata perché i giovani sentivano il bisogno di trattare i loro argomenti a modo loro che spesso non viene rappresentato bene dalle tv tradizionali.
Vengono anche mostrati dei video per far capire il lavoro di questa giovane tv che presenta servizi molto normali ma ben curati. Insomma si ricerca la normalità e non la drammatizzazione o spettacolarizzazione dei fatti a tutti i costi.
Qualcosa che nel giornalismo moderno forse sta venendo sempre più a mancare.
Molto bello poi sentire l’entusiasmo e la soddisfazione di Gaia Roncarelli che poco più che ventenne spiegare la sua esperienza e i suoi risultati ottenuti grazie al web che permette quella flessibilità di scelta nelle fonti e interessi che la tv normale non da.
Quello che poi viene chiarito è che un singolo non può pensare di accendere una videocamera o un registratore e pensare di poter fare un servizio veramente giornalistico, ci vuole comunque una certa accuratezza in modo che tutto risulti veramente fatto bene agli occhi di chi lo guarda.

Per concludere mi sono poi permesso di porre una domanda agli ospiti e ho scelto l’attendibilità delle fonti su cui spesso si basa la “battaglia” tra giornali e internet.
Ovviamente la domanda non ha una facile risposta poiché una notizia è, secondo Cecchini, la migliore approssimazione di un fatto. Ovviamente per stabilire poi quale sia il livello di attendibilità della fonte bisogna usare un po’ di intuito e buon senso. Per un giornale bisogna soffermarsi soprattutto sul proprietario o dei finanziatori, ma anche del target che questo vuole raggiungere, mentre per un sito internet bisogna controllare anche la documentazione messa a disposizione. In entrambi i casi però quello che conta più di tutti è un rapporto di fiducia che si instaura con il tempo in chi legge che può ragionare e, soprattutto per blog locali, verificare i fatti direttamente.

Un incontro veramente interessante che ha analizzato in maniera semplice e rivolta ad un pubblico giovane il problema dell’informazione e di quanto questa sia importante per una società libera.

 

Ringraziamo Muaddip di Indezent per l'articolo.


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